La “Braida Copetti”, inaugurata nell’estate del 2018 nella località Leproso di Premariacco (UD), è il risultato di un lavoro decennale di progettazione e raccolta di opere d’arte. Si estende su un terreno di 15.000 m², in origine destinato all’agricoltura ma rimasto per anni in stato d’abbandono. Seguendo i suggerimenti dell’architetto paesaggista Massimo Asquini, gli elementi tipici della braida tradizionale (il frutteto, la vigna, il “roccolo”, le recinzioni in carpino, il viale di gelsi) sono stati recuperati e rivisitati in chiave moderna. La disposizione delle piante ha seguito un fine ben preciso: quello di trasformare l’area in una cornice naturale, nella quale sarebbero state successivamente inserite le sculture di importanti artisti del XX secolo e contemporanei.

I Copetti hanno quindi riempito lo spazio con opere di grandi dimensioni, di diversi autori e materiali (bronzo, marmo, cemento, acciaio). Dei ventidue lavori presenti nel parco in occasione della sua inaugurazione, alcuni sono di maestri friulani del ‘900 (Mirko Basaldella, Marcello Mascherini, Luciano Ceschia), altre di artisti contemporanei provenienti dalla stessa regione (Nane Zavagno, Angelo Brugnera, Gianpietro Carlesso), altre ancora recano la firma di grandi nomi italiani e internazionali (Giacomo Manzù, Sandro Cherchi, Dušan Džamonja, Novello Finotti).

La collocazione delle opere è il frutto del gusto e della sensibilità dei Copetti, che si propongono di selezionarle e inserirle negli spazi più adatti. Nel caso di opere di autori contemporanei la scelta avviene di comune accordo con l’artista, sebbene al momento nessuna scultura del parco sia site specific, ovvero concepita appositamente per esserne inserita.

Il parco è un’entità viva: con il tempo la vegetazione cresce, crea nuove aree d’ombra su un prato che prima era un terreno arido e spoglio, diffonde semenze da cui spuntano giovani alberi e arbusti. Ma non tutte le piante hanno lo stesso ciclo vitale. Alcune sono stagionali, altre, colpite da fenomeni atmosferici, vengono sostituite. Come loro, anche la collezione di sculture si arricchisce e muta costantemente, presentando le forme di nuove opere e accogliendo nuovi autori.

Ma il parco è vivo anche grazie alle manifestazioni e agli eventi che i proprietari vi organizzano, promuovendo diverse forme artistiche (pittura, fotografia, musica, teatro…) e, più in generale, i diversi aspetti legati alla cultura. La Braida quindi collabora con diverse istituzioni – amministrazioni, musei, scuole e università – e intende rendere sempre più accessibili i suoi spazi, coinvolgendo con le sue iniziative sia la comunità locale che i visitatori che vengono da fuori regione.


Eventi al Parco