Fotografo nato nel 1948 a Gorizia, dove tuttora vive e lavora. Dagli anni Settanta si dedica alla fotografia, con la quale esprime una poetica che si basa sulla continuità tra il mondo umano, animale e vegetale, il ruolo mediatore del corpo, la negazione dello sguardo, l’esercizio costante dell’ironia, dell’ambiguità e dello spiazzamento. L’approccio è molto personale e lo scatto il sugello finale di un percorso creativo complesso e articolato. Dagli anni Duemila ha presentato diversi cicli artistici: Riti del corpo, αναχρονος (Anakronos), Mutazione silente, Mutabiles Nymphae, Segni di pietra, I segni della metembiosi, Abissi e basse maree, l’Abbraccio del bosco, Morus Nigra, Fluxus, Zookylos. Ha esposto in innumerevoli mostre personali e collettive nelle principali capitali europee (Berlino, Londra, Parigi, Madrid, Vienna, Bruxelles, Budapest, Lubiana, Kiev) oltre che a Istanbul, Mosca, e Shangai e in diverse città degli Stati Uniti.