Perché vedere Kim Seung Hwan alla Braida Copetti?

Kim Seung Hwan, scultore sudcoreano di fama internazionale, è ritornato in Italia dopo la mostra milanese dello scorso dicembre, con belle novità. Quelle opere, con l'aggiunta di alcuni inediti, hanno trovato una splendida collocazione nella Braida Copetti, il parco di Premariacco che dal 2018 accoglie en-plein-air sculture di artisti nazionali ed internazionali.

Kim Seung Hwan Parco ScultureUdine
Kim Seung Hwan, Cloud - Organism 2020 nella Braida Copetti

Le opere di Kim sistemate nel parco, tra piante di vario genere, alberi da frutto, vigneti, e le sculture permanenti (qui le informazioni e la storia della Braida), sono una ventina e comprendono un periodo di studio e ricerca che va dal 2006 al 2020. Due sono gli inediti: i grandi Cloud - Organism 2020, le sculture di grandi dimensioni in acciaio che a dispetto della mole si chiamano "nuvole".

«Con oltre 8 metri di lunghezza, l’opera cattura lo sguardo degli spettatori riflettendo e distorcendo gli oggetti che la circondano. Ogni volta che lo sguardo degli spettatori si muove, il riflesso distorto degli oggetti ondeggia come se stesse danzando, e stimola la fantasia visiva, dando vita a un’illusione ottica nella quale sembra che la sostanza di cui è composta la lastra di metallo scorra liquida scomparendo nel nulla.» Kim Seung Hwan

I due Cloud - Organism 2020 hanno varcato d'estate la soglia dello studio dell'artista a Seul, raggiunto l'Europa in nave e poi con un mezzo speciale sono arrivate al parco a pochi chilometri Udine. Il viaggio di questi enormi Organismi in acciaio, levigati e specchianti, è già di per sé una storia avventurosa da raccontare; una storia che parla di passione per l'arte e di messa a disposizione dell'arte ad un pubblico ampio, in uno spazio curato e protetto com'è la Braida Copetti, oggi un punto di riferimento per la grande scultura contemporanea e del ‘900.

Perché vedere la mostra al Parco Sculture Braida Copetti?

Un Parco Sculture è un luogo ideale per il contatto arte - natura, che permette quella vicinanza alle opere che un museo non sempre consente. Una mostra en-plein-air ha il vantaggio di poter rendere la partecipazione del pubblico molto attiva: si passeggia nel verde del prato, si aggirano carpini e gelsi; lo sguardo passa da essere molto aperto all'orizzonte e improvvisamente chiuso quando ci si trova a tu per tu con le sculture di medie dimensioni nel roccolo, o nelle utìe. Le sculture si toccano e al tatto danno sensazioni diverse, che siano la pietra, il bronzo o l'acciaio inossidabile. Sappiamo che lo stesso artista, colpito dalle immagini della Braida Copetti, ne aveva ipotizzato un teatro ideale per il suo lavoro perchè qui "natura e arte armonizzano tra loro."

«Ho provato a comprendere la natura e l'essere umano attraverso un metodo di realizzazione che estrae e fonde le particolarità delle forme di piante, insetti, crostacei, stalattiti, lava e alberi secolari di tutto il mondo. La mia intenzione era quella di dare all’osservatore una sensazione interessante passando sotto l’opera. La finitura a specchio sulla superficie riflette il paesaggio circostante e i movimenti dei passanti creando una relazione tra l’osservatore, il paesaggio e l’opera.» Kim Seung Hwan

Kim, legato all'Italia dove si è anche formato come artista, è tornato dopo 30 anni con una personale nel 2019 a Milano; questo è il secondo appuntamento e il primo in un Parco Sculture. Nato in Corea del Sud nel 1962, laureatosi in scultura all’Università Nazionale di Seul, Kim Seung Hwan ha frequentato l’Accademia di Carrara e iniziato la sua carriera negli anni Novanta a Pietrasanta. Dall’inizio della sua attività fino ad oggi, ha all’attivo 320 mostre collettive, tra le quali questa della Braida Copetti è particolarmente significativa. Con la moglie Lanki Jung, ha fondato il  centro per l'arte contemporanea Dio Art Center, alle porte di Seul, dedicato ad artisti italiani e coreani. I suoi lavori sono esposti a Pietrasanta e in altre città italiane e sudcoreane, ad Aswan in Egitto, a Perth, Bondi in Australia, Aarhus in Danimarca.

Il catalogo di Organismi en plein air. Kim Seung Hwan alla Braida Copetti, a cura di Martina Corgnati, si può richiedere a info@copettiantiquari.com. Le sculture si possono ammirare fino al 20 settembre 2020.
[written by Anna Romanin]
INFO
"Organismi en plein air. Kim Seung Hwan alla Braida Copetti”
Leproso di Premariacco UD
22 agosto 20 settembre 2020
Orario di apertura: giovedì e venerdì dalle 17:00 alle 20:00;
sabato e domenica dalle 10:00 alle 12.00 e dalle 17:00 alle 20:00.
Visite guidate su appuntamento, tutti i giovedì: 27 agosto e 3, 10 e 17 settembre.
L’ingresso è gratuito ed è consigliata la conferma della presenza via email a info@copettiantiquari.com o al numero 392 5598729.
LA BRAIDA COPETTI
Oltre alle sculture di piccole, medie e grandi dimensioni di Kim Seung Hwan Kim, nei due ettari di percorsi nel verde si vedranno le venticinque grandi sculture di artisti internazionali che dal 2018 costituiscono la collezione permanente: da Mario Negri a Pinuccio Sciola, da Antonietta Raphaël ad Alik Cavaliere, dai maestri friulani del ‘900 (Mirko Basaldella, Marcello Mascherini, Luciano Ceschia) e contemporanei (Nane Zavagno, Angelo Brugnera, Gianpietro Carlesso), ai grandi nomi italiani e internazionali come Giacomo Manzù e Dušan Džamonja.
ARTE E DIGITALE
In occasione della mostra, Segnoprogetto srl ha messo a confronto l’opera reale con la sua controparte digitale. Attraverso un grande display con risoluzione 4K è possibile vedere la scultura Organism 2019-8 digitalizzata mediante la scansione digitale, prima in un video emozionale e poi interagire con essa in modo interattivo. Ciascuno può visualizzare la scultura sul proprio device attraverso l'AR (realtà aumentata), senza dover scaricare alcuna applicazione, e spostarla nello spazio posizionandola in altri contesti ambientali, come le proprie stanze di casa.
Qui il link che illustra la  realizzazione digitale di Organism 2019-8

https://www.youtube.com/watch?v=mwR96TqlWLs


Giorgio Copetti, fondatore e proprietario della Galleria d'Arte Copetti Antiquari

Organismi nel verde: Kim Seung Hwan alla Braida Copetti

La Braida Copetti rinforza il calendario degli appuntamenti italiani dedicati all’arte e diventa un punto di riferimento per la grande scultura contemporanea e del ‘900. "Organismi en plein air”, con due inediti assoluti, sarà inaugurata il 22 agosto alle 18:00.

«Espongo con fiducia le mie opere alla Braida Copetti e sono felice per questo invito. Considero la Braida Copetti un luogo splendido e curato, dove natura e arte armonizzano tra loro.» Kim Seung Hwan

Scultura di Kim Seung Hwan al Parco Sculture di Udine

"Organismi en plein air” dell’artista coreano Kim Seung Hwan: è questa la nuova mostra in programma alla Braida Copetti dal 22 agosto al 20 settembre prossimi. Una ventina di sculture di diversi materiali (bronzo, pietra, acciaio) realizzati tra il 2006 al 2020, di cui due di dimensioni monumentali assolutamente inedite: uscite dallo studio dell’artista a Seoul in Corea arriveranno per la prima volta proprio alla Braida Copetti.

«Siamo orgogliosi di portare in Italia l’opera di Kim Seung Hwan. Dopo la prima mostra inaugurata a giugno, che è stata un importante segnale di ripartenza, questo nuovo appuntamento dà un ulteriore respiro internazionale al nostro parco.» Giorgio Copetti

La personale di Kim Seung Hwan sarà successiva alla prima esposizione en plein air Scultura del Novecento, e voluta proprio grazie al grande successo di pubblico. Appassionati d’arte e natura, viaggiatori, soci del FAI: in molti hanno raggiunto la Braida in questi ultimi mesi, e nessuno ne è rimasto deluso.

Scultura di KIM SEUNG HWAN
KIM SEUNG HWAN Organism 2019-5

Le opere esposte temporaneamente (che sono doppiamente speciali perché non si potrebbero vedere in altra occasione), dialogano con la raccolta di sculture di artisti internazionali che dal 2018 costituisce il nucleo principale del Parco Sculture di Premariacco (UD). Il paesaggio naturale è tra i più suggestivi: un prato erboso verdissimo, attraversato da un sentiero di ghiaia bianca, con affianco la vecchia vigna e la casa colonica di pietra e mattoni. Il parco ha alberi da frutto, gelsi, carpini, roseti e arbusti autoctoni; sistemata in modo armonico, la natura disegna spazi (il roccolo, le "utie") che incorniciano le sculture.

Le sculture di Kim in mostra sono intitolate tutte Organism (per Kim non è importante il nome di un'opera singola ma quello dell'idea, dell'insieme, come per la musica), tranne i due giganteschi inediti in acciaio: curiosamente e a dispetto della mole (sono lunghi 8 metri) si chiamano “nuvole”, Clouds-Organism.

Kim Seung Hwan, Organism, 2019

«L’acciaio inossidabile è un materiale davvero speciale, che suscita nell’uomo un interesse particolare dal punto di vista dell’effetto ottico. Nello specifico, una volta lucidata la superficie con una tecnica avanzata, il fenomeno per cui essa riflette l’ambiente circostante come uno specchio è fantastico. Non esiste sulla Terra altro materiale solido che sia in grado di riflettere le immagini come uno specchio, quanto l’acciaio inossidabile..» Kim Seung Hwan

Oltre alle sculture di piccole, medie e grandi dimensioni di Kim Seung Hwan Kim, nei due ettari di percorsi nel verde si vedranno le venticinque grandi sculture di artisti internazionali della collezione permanente: da Mario Negri a Pinuccio Sciola, da Antonietta Raphaël ad Alik Cavaliere, dai maestri friulani del ‘900 (Mirko Basaldella, Marcello Mascherini, Luciano Ceschia) e contemporanei (Nane Zavagno, Angelo Brugnera, Gianpietro Carlesso), ai grandi nomi italiani e internazionali come Giacomo Manzù e Dušan Džamonja. Tra le due mostre, da fine luglio all'inaugurazione della mostra di Kim Seung Hwan, il parco rimane aperto i sabati e domeniche per visitare la collezione permanente.

Braida Copetti Parco Sculture in Friuli
una panoramica del roccolo alla Braida Copetti

ART CORNER ALLA BRAIDA COPETTI: ESPERIENZE DI REALTA' AUMENTATA

In un apposito Art Corner all'interno della Braida, sarà messo a disposizione dei visitatori un tablet  per visualizzare in Realtà Aumentata (AR) una delle opere, Organism. Il progetto, messo a punto grazie alla tecnica della fotogrammetria da Segnoprogetto srl, e visibile in altissima risoluzione, permette di inserire l'opera "altrove": a casa propria, in un atelier, in qualsiasi altro luogo. Grazie alla tecnologia si potranno confrontare in modo coinvolgente opera reale e virtuale.

LA MOSTRA

"Organismi en plein air. Kim Seung Hwan alla Braida Copetti”

Leproso di Premariacco (UD)

22 agosto 20 settembre 2020

Ingresso gratuito

INAUGURAZIONE: giovedì 22 agosto ore 18:00

All'inaugurazione saranno presenti Martina Corgnati, storica dell’arte e curatrice dell’ultima mostra milanese di Kim e Lanki Jung, che con il marito Kim ha fondato nel 2008 il grande centro per l'arte contemporanea Dio Art Center, alle porte di Seul, che promuove artisti italiani e coreani.

INFO: giovedì e venerdì dalle 17:00 alle 20:00; sabato e domenica dalle 10:00 alle 12.00 e dalle 17:00 alle 20:00. Quattro le visite guidate su appuntamento, tutti i giovedì: 27 agosto e 3, 10 e 17 settembre. L’ingresso è gratuito ed è consigliata la conferma della presenza via email a info@copettiantiquari.com o al numero 392 5598729.

 

[Written by Anna Romanin]


Braida Copetti a Premariacco

Apre “Scultura del Novecento. Mostra en plein air”.

Parco Sculture Italia

Da giovedì 11 giugno a domenica 5 luglio 2020 il Parco Sculture “Braida Copetti” di Premariacco, alle porte di Udine riaprirà dopo il lockdown con la mostra: “Scultura del Novecento. Mostra en plein air”. Cinquanta sculture internazionali, tra inediti e collezione permanente, in un percorso esclusivo che unisce arte e natura. Ingresso gratuito.

«Le gallerie d’arte sono la maggior parte delle volte spazi chiusi e quindi in questo momento ancora penalizzate. Il nostro vuole essere un segnale di ripartenza in nome dell’arte, per il territorio friulano e non solo. Nella Braida riusciamo a rispettare le regole e sfruttare la bellezza delle sculture e del territorio circostante.» Giorgio Copetti

La Braida Copetti (cliccare qui per l'approfondimento), inaugurata nel 2018, è un parco di due ettari che ospita venticinque grandi sculture di artisti internazionali. In occasione della mostra “Scultura del Novecento. Mostra en plein air” le opere totali saranno cinquanta: a quelle stabilmente presenti saranno aggiunte altre sculture di piccole e medie dimensioni degli stessi ed altri autori.  

Scultore internazionale Dušan Džamonja a udine

La collezione permanente comprende maestri friulani sia del ‘900 (Mirko Basaldella, Marcello Mascherini, Luciano Ceschia), che contemporanei (Nane Zavagno, Angelo Brugnera, Gianpietro Carlesso); scultori italiani e internazionali come Giacomo Manzù e Dušan Džamonja. A questi si aggiungeranno grandi nomi del Novecento, tra cui Mario Negri con Grande grembo, Gran personaggio, Tutta una vita insieme, opere portate ad ArteFiera 2020 (leggi approfondimento qui), le Pietre sonore di Pinuccio Sciola, il Ritratto di Guttuso di Antonietta Raphaël, la Fioritura di Alik Cavaliere, scultore che nel frattempo è entrato a far parte della scuderia di Copetti Antiquari.

Il connubio fra arte, alberi, colori, luce e ogni altro elemento della Braida è totale. Il parco è un punto di osservazione inedito: non uno spazio chiuso ma aperto all’orizzonte, con colori e profumi di alberi e piante selezionati con cura, e opere che “abitano” il verde: un racconto a tre dimensioni. Nei dintorni del parco abbondano paesaggi rurali. La visita alla Braida Copetti è anche l’opportunità per allacciare un rapporto con la natura e la storia dei territori, per scoprire un angolo di Friuli ricco di storia, di natura, di piccoli borghi fuori dai grandi circuiti, ma anche città vicine come Udine, Pordenone, Trieste, ideali per allungare la gita fuori porta all’inizio dell’estate.

Braida Copetti a Premariacco

INFORMAZIONI

Quando: da giovedì 11 giugno a domenica 5 luglio 2020

Orario di apertura: giovedì e venerdì dalle 17:00 alle 20:00; sabato e domenica dalle 10:00 alle 12.00 e dalle 17:00 alle 20:00.

Visite guidate su appuntamento, tutti i giovedì: 11, 18, 25 giugno e 3 luglio.

Prenotazioni:  è consigliata la conferma della presenza via email a info@copettiantiquari.com o al numero 392 5598729. 

 


L’arte oltre il museo. Mario Negri alla Braida Copetti

Alle porte di Udine, nel Parco sculture Braida Copetti sono giunte tre sculture in bronzo di Mario Negri. Grande Grembo, Tutta una vita insieme (queste due direttamente dallo stand bolognese di Arte Fiera) e Gran personaggio, che, nell'ultima fortunata mostra milanese di Negri a Villa Necchi Campiglio, era collocata nel giardino esterno accanto alla piscina.

Mario Negri nel parco sculture Braida Copetti
Grande Grembo nella Braida Copetti. Bronzo, 1975 - 1977, catalogo generale n. 300

I PARCHI SCULTURA

Crescono di numero in Italia e nel mondo i Parchi scultura. Luoghi che uniscono il godimento dell’arte a quello della natura. Percorsi nel verde che sono per prima cosa esperienze. “Teatri del bello”, dove l’arte si guarda, si respira, si vive. Attuali sì, ma di lunga tradizione.

Nei Parchi scultura l’arte si fruisce senza barriere visive e architettoniche che chiudono lo sguardo, senza luci artificiali. Gli spazi aperti incoraggiano l’avvicinamento e l’esplorazione delle sculture. E, per paradosso, ne amplificano la forza espressiva, come nel caso di Negri.

Cosa ne avrebbe pensato Negri di queste sculture esposte all’aperto?

«Così deve essere la scultura, presente nell’armonia della natura, modello di quell’ordine vivo e fecondo, punto di elevazione. Ma non riusciremo mai a fare una scultura così bella.» Mario Negri

LA BRAIDA COPETTI

La Braida Copetti è una delle più significative esperienze di arte ambientale proposte in Italia negli ultimi tempi, che ha lasciato nel territorio un’impronta permanente e indelebile. Talvolta i Parchi nascono dalla fantasia e dalla creatività degli artisti stessi (vedi il caso del Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola, quello di Daniel Spoerri o della fondazione Rossini, solo per citarne alcuni), altre volte dai collezionisti o dai mercanti d’arte.

I Copetti hanno realizzato e poi aperto al pubblico il parco alle porte di Udine nel 2018. Nella Braida le sculture di grandi dimensioni e diversi materiali, di artisti del XX secolo e contemporanei, sono inserite nel paesaggio campestre. Il frutteto, la vigna, il roccolo, le recinzioni in carpino, il viale di gelsi (elementi tipici della braida friulana, da qui il nome) diventano confini, delimitano i percorsi, accompagnano lo sguardo. Lungo il percorso le opere si relazionano con modalità nuove e inaspettate. Ben rappresentato è il Friuli Venezia Giulia con i suoi massimi esponenti del ‘900 (Mirko Basaldella, Marcello Mascherini, Luciano Ceschia), e i contemporanei (Nane Zavagno, Angelo Brugnera, Gianpietro Carlesso); ma non mancano grandi nomi italiani e internazionali (Giacomo Manzù, Dusan Dzamonja, Raphael Beil, Pino Castagna, Maria Papa), ai quali si aggiunge ora Mario Negri.

Mario Negri scultura in bronzo 1973
Mario Negri, Tutta una vita insieme, scultura in bronzo, 1973

MARIO NEGRI: I GRANDI BRONZI

«Convinto che la figura umana sia la protagonista di tutta la storia della scultura, Negri si è dedicato con estremo rigore e indefessa continuità a questo tema, esplorandolo nelle sue molteplici possibilità.» Anna Finocchi *

Grande Grembo, 1975 - 1977 (catalogo generale n. 300) e Gran personaggio, 1986-87 (n. 374) fanno parte dei grandi bronzi realizzati da Mario Negri tra il 1957 e il 1987. Tutta una vita insieme è del 1973. Le sculture, previste in tre esemplari, furono scelte dall’artista per l’antologica di Palazzo tè a Mantova, che ebbe luogo poche settimane dopo la sua improvvisa scomparsa nel 1987. Gran personaggio, è l’ultima opera realizzata, e per questo assume il valore di testamento spirituale che sintetizza molti dei temi formali della sua scultura.

Il parco Braida Copetti a Leproso di Premariacco (UD) è visitabile previa prenotazione. Per approfondimenti: clicca qui  

*Mario Negri. Catalogo delle sculture, a cura di A. FINOCCHI, Milano 1995


La Voce delle Pietre

Sabato 2 novembre 2019, alle ore 11.00, presso il Parco sculture Braida Copetti a Leproso di Premariacco (Ud), Braida Copetti e il Teatro Nuovo Giovanni da Udine presenteranno “La Voce delle Pietre”, installazione di Pietre Sonore di Pinuccio Sciola.

Alla presentazione interverranno:
Chiara, Tomaso e Maria Sciola, della Fondazione Pinuccio Sciola.
Alessandro Serra regista di Macbettu.
Giuseppe Bevilacqua, direttore artistico Prosa del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Inoltre verranno proiettati il video “Born of Stone” di Emilio Bellu e un intervento di Moni Ovadia, registrato per l’occasione.

E’ gradita conferma della propria presenza inviando una mail all’indirizzo iscrizioni@teatroudine.it.


Il vino e la vite nell'arte del Friuli

Venerdì 5 luglio 2019 dalle ore 19.00, presso il Parco Sculture Braida Copetti, si terrà la conferenza “Il vino e la vite nell’arte del Friuli”. Interverranno Isabella Reale e Enos Costantini. L’ingresso è aperto al pubblico.

Programma della conferenza:
H 19.00: Aperitivo di benvenuto
H. 20.30: Inizio conferenza con Isabella Reale e Enos Costantini. A seguire buffet con vini dell’azienda Ermacora.


Il Parco Sculture Braida Copetti

Ville Aperte 2019 con la Braida Copetti

The Park Sculptures Braida Copetti

Il primo maggio 2019 il Parco Sculture Braida Copetti è visitabile nell’ambito di Ville Aperte 2019, una manifestazione durante la quale sedici prestigiose dimore private, collocate nel nord est del Friuli Venezia Giulia, vengono aperte al pubblico.
https://itinerariafvg.it/ville_aperte_2019.html


Sogno di una notte di fine estate

Venerdì 7 settembre alle ore 20.30 si terrà “Sogno di una notte di fine estate”, performance dell’artista Pietro Pirelli.

L’evento si svolgerà al Parco Sculture Braida Copetti, in via Natisone 1, frazione Leproso di Premariacco (UD).


Sculture in Braida

Sculture in Braida presso Casa Copetti, in Via Natisone, 1 – fraz. Leproso – Premariacco (UD).

Per concordare una visita chiamare i seguenti numeri:
• 335 8096532
• 392 5598729

 

La braida, un podere annesso alla casa colonica,
coltivato a viti e alberi da frutto abbinati
a piante autoctone e ornamentali.
La braida, il palcoscenico per una collezione
di sculture realizzate da importanti artisti del ‘900.